Termografia con drone per fotovoltaico e involucri edilizi
Ispezione termografica aerea di impianti fotovoltaici, coperture e facciate: celle difettose, dispersioni, infiltrazioni e distacchi, individuati e posizionati senza contatto.
I difetti termici non si vedono, ma si pagano
Un impianto fotovoltaico con celle in hot-spot o stringhe fuori servizio può perdere una quota significativa di producibilità senza che nessuno se ne accorga dal monitoraggio elettrico, soprattutto su impianti industriali con decine di stringhe.
Su coperture e facciate, infiltrazioni e distacchi d’intonaco lavorano per mesi prima di manifestarsi: quando il danno è visibile, l’intervento costa multipli della diagnosi.
Camera radiometrica + volo sistematico
Il drone monta una camera termica radiometrica: ogni pixel è una misura di temperatura, non un semplice colore. Il volo sistematico copre l’intero impianto o involucro nelle condizioni corrette (irraggiamento minimo per il fotovoltaico, delta termico per l’edilizia).
Le anomalie vengono classificate per tipologia e gravità — hot-spot su cella, stringa spenta, diodo di bypass, giunzioni fredde, ponti termici, infiltrazioni — e posizionate sulla mappa dell’impianto o sul prospetto.
SRV-04 / PARAMETRI MISSIONE
| SENSORE | termico radiometrico 640×512 + RGB |
|---|---|
| FOTOVOLTAICO | fino a 1 MWp per sessione |
| CONDIZIONI FV | irraggiamento ≥ 600 W/mq |
| CLASSIFICAZIONE | anomalie per tipo e gravità |
| CONSEGNA | report in 72h lavorative |
Report termografico con anomalie posizionate
Il report è pensato per chi deve decidere l’intervento: O&M, installatori, proprietari di impianto, imprese di ristrutturazione.
- Mappa dell’impianto con anomalie numerate e classificate
- Scheda per anomalia: immagine termica + visibile, temperatura, gravità
- Stima delle stringhe/moduli interessati per l’intervento
- Per involucri: prospetti con dispersioni e zone a rischio infiltrazione
Drone vs ispezione manuale a terra
| Parametro | Rilievo con drone | ispezione manuale a terra |
|---|---|---|
| Copertura impianto | 100% dei moduli | Campionaria, moduli accessibili |
| Tempo (impianto 500 kWp) | 2–3 ore | 2–3 giorni |
| Fermo impianto | Nessuno (si misura in esercizio) | Parziale, per accedere alle file |
| Localizzazione anomalie | Mappa con posizione modulo | Annotazione manuale |
| Costo indicativo | da 400 € | Ore uomo x giorni + piattaforme |
FAQ
Quando conviene fare la termografia di un impianto fotovoltaico?
Almeno una volta l’anno, idealmente tra tarda primavera ed estate con irraggiamento elevato, e sempre dopo eventi come grandinate o interventi sull’impianto. È anche uno strumento utile in fase di acquisto di un impianto esistente (due diligence).
L’impianto deve essere spento durante l’ispezione?
No, al contrario: l’impianto deve essere in esercizio e sotto carico, perché le anomalie termiche emergono proprio durante il funzionamento.
La termografia trova le infiltrazioni sui tetti piani?
Sì: l’acqua trattenuta sotto il manto impermeabile ha inerzia termica diversa e diventa visibile al termico nelle ore serali. È uno dei metodi più rapidi per circoscrivere la zona da riparare senza smantellare l’intera copertura.
Che differenza c’è con una termocamera manuale?
Il sensore è analogo, ma il punto di vista aereo permette angoli corretti e copertura completa in tempi ridotti, con ogni termogramma agganciato alla posizione. Su superfici grandi o non accessibili la differenza è tra un campione e un censimento.
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